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Corte di Giustizia UE, sentenza “Parmesan”: illegali le denominazioni che evocano i prodotti tutelati dalla DOP.

12/03/2008

Con la sentenza del 26 febbraio 2008 la Corte di Giustizia UE chiude la causa C-132/05, relativa al caso “Parmesan”, che vedeva contrapposte la Commissione Europea e la Repubblica Federale di Germania e che aveva ad oggetto la commercializzazione, nel territorio tedesco, di prodotti denominati “Parmesan”, non conformi al disciplinare DOP “Parmigiano Reggiano”.
In particolare, la controversia è stata occasionata dal rifiuto da parte della Repubblica Federale di Germania di ottemperare alla richiesta della Commissione UE, che imponeva alle autorità tedesche di dettare chiare istruzioni agli organismi pubblici incaricati di perseguire le frodi, affinché gli stessi ponessero fine alla commercializzazione di prodotti denominati “Parmesan”, non conformi al disciplinare DOP “Parmigiano Reggiano”.
La sentenza, dopo aver ricostruito i fatti e dettagliatamente esposto le argomentazioni delle parti, enuncia tre principi fondamentali:
1) in Europa è vietato chiamare “Parmesan” un formaggio che non sia il Parmigiano Reggiano, dato che un prodotto a denominazione d’origine protetta è tutelato non solo nella forma precisa per cui è stato registrato, ma la tutela si estende al concetto che il prodotto DOP evoca o identifica;
2) la denominazione “Parmesan” non può essere considerata un nome a carattere generico, come sono invece, ad esempio, il termine prosciutto o gorgonzola. Così l’utilizzo del termine “Parmesan” per formaggi che non rispettano il disciplinare della DOP del Parmigiano, deve essere considerato lesivo della tutela accordata alle DOP dall’articolo 13 del Regolamento CE n.2081/1992;
3) gli organi di controllo su cui incombe l’obbligo di assicurare il rispetto del disciplinare delle DOP sono quelli dello Stato membro da cui proviene la DOP medesima. Pertanto, nel caso in oggetto, il controllo sul disciplinare nell’uso della DOP “Parmigiano Reggiano” non compete alle autorità di controllo tedesche.

Testo Integrale della Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 26 febbraio 2008

A.P.

 

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