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Medicina in associazione, in rete e di gruppo

Caratteristiche delle diverse forme associative

Con riferimento alla gestione della privacy negli studi medici non si può trascurare l’aspetto dell’associazionismo nell’esercizio della professione.

Come noto, le forme di associazione sono:

medicina in associazione;

medicina in rete;

medicina di gruppo.

Ricordiamo le principali caratteristiche comuni a tutti i tipi di associazione menzionati:

-          la forma associativa è libera, volontaria e paritaria;

-          il documento contenente l’accordo fra i professionisti sulla forma associativa deve essere depositato presso la A.s.l. e presso l’Ordine dei Medici di competenza;

-          deve essere data pubblicità ai pazienti delle caratteristiche e dei servizi dell’associazione;

-          possono far parte dell’associazione solo medici convenzionati, medici di continuità assistenziali, medici di libera scelta;

-          sede rappresentativa unica (ma possibilità di diverse sedi operative);

-          numero di medici non inferiore a 3 e non superiore a 8 o 10 (tranne casi particolari);

-          un medico non può aderire a più forme associative;

-          ciascun medico si impegna a svolgere la propria attività anche nei confronti degli assistiti degli altri medici della forma associativa, anche mediante l’accesso reciproco agli strumenti di informazione di ciascun medico;

-          devono essere garantiti da parte dell’associazione e dei singoli medici degli orari di tempo minimi da rispettare per garantire la continuità della forma assistenziale;

-          a ciascun medico vengono liquidate le competenze di cui è titolare;

-          la suddivisione delle spese di gestione dello studio viene liberamente concordata tra i componenti della forma associativa;

-          devono essere previste riunioni periodiche per la verifica del funzionamento dell’associazione;

-          deve essere eletto un delegato che abbia funzioni di raccordo funzionale e professionale;

 Forme associative e privacy

Vediamo ora il rapporto fra le forme associative dei medici e la normativa sulla privacy.

Una delle caratteristiche principali delle tre forme associative  è quella della posizione paritaria fra i medici partecipanti: quindi nella gestione dei dati dei rispettivi pazienti non si potrà mai parlare di medici “incaricati” al trattamento, in quanto la figura dell’incaricato ha la precisa caratteristica di operare sotto la diretta autorità del titolare o del responsabile. Ne consegue che una peculiarità fondamentale, quale quella della forma paritaria, non si abbina ad una subordinazione all'autorità di uno o più membri dell'associazione da parte di altri membri della stessa, neppure per quanto riguarda la gestione dei dati personali dei pazienti. In caso contrario si verrebbe a falsare la natura stessa dell'associazione.  

Medicina in associazione

- gli studi sono distribuiti sul territorio del distretto e non sono vincolati a sede unica

- associati da un minimo di 3 a un massimo di 10 (tranne casi particolari)

- è prevista la condivisione e implementazione di linee guida disgnostico terapeutiche per le patologie di più alta prevalenza etc.

Medicina in rete

- gli studi sono ditribuiti sul territorio del distretto e non sono vincolati a sede unica

- gestione della scheda sanitaria individuale su supporto informatico mediante software tra loro compatibili

- collegamento reciproco degli studi dei medici con i sistemi informatici tali da consentire l'accesso alle informazioni relative agli assistiti dei componenti dell'associazione

- utilizzo da parte di ogni medico di sistemi di comunicazione informatica di tipo telematico per il collegamento con i centri di prenotazione e l'eventuale trasmissione dei dati epidemiologici o prescrittivi, quando tali prestazioni siano normate da appositi accordi regionali e/o aziendali, nonché per la realizzazione dei momenti di revisione della qualità e della appropriatezza prescrittivi interna alla associazione e per la promozione di comportamenti prescrittivi uniformi e coerenti con gli obiettivi dichiarati dalla associazione;

- associati da un minimo di 3 a un massimo di 10 (salvo casi particolari);

Medicina di gruppo

- sede unica del gruppo articolata in più studi medici. Resta ferma la possibilità che singoli medici possano operare in altri studi del medesimo ambito territoriale, ma devono farlo in orari aggiuntivi rispetto a quelli della sede principale;

- presenza nella sede del gruppo di un numero di studi pari almeno alla metà dei medici componenti il gruppo stesso, con possibilità di uso promiscuo degli stessi, sia pure in orari differenziati;

- utilizzo, per l’attività assistenziale, di supporti tecnologici e strumentali comuni, anche eventualmente in spazi predestinati comuni;

- utilizzo da parte dei componenti il gruppo di eventuale personale di segreteria o infermieristico comune, secondo l’accordo interno;

- gestione della scheda sanitaria su supporto informatico e collegamento in rete dei vari supporti;

- utilizzo di software per la gestione della scheda sanitaria tra loro compatibili;

- utilizzo da parte di ogni medico di sistemi di comunicazione informatica di tipo telematico, per il collegamento con i centri di prenotazione dell’A.s.l. e l’eventuale trasmissione dei dati epidemiologici o prescrittivi, quando tali prestazioni siano normate da appositi accordi regionali e/o aziendali, nonché per la realizzazione dei momenti di revisione della qualità e della appropriatezza prescrittivi interna alla associazione e per la promozione di comportamenti prescrittivi uniformi e coerenti con gli obiettivi dichiarati dalla forma associativa;

- numero di medici non inferiore a 3 e non superiore a 8.